STAGE TAIJIQUAN-QIGONG sabato 6 maggio 2017

Taijiquan

Nel pensiero della Cina Antica e in particolare in uno dei testi base del Taoismo, lo Zhuangzi – scrive uno dei massimi filosofi e sinologi contemporanei François Jullien nel suo libro ‘Nutrire la Vita’ – il Saggio nutre il suo soffio-energia, in modo che si conservi il suo potenziale vitale.
Il Taijiquan ci immette in questo percorso.

Sinaforum propone uno stage di Taiji e Qigong a Roma tenuto dall’insegnate Valeria Di Bitonto.
L’incontro si terrà domani, sabato 6 maggio 2017, dalle ore 15:00 alle ore 18:00, presso la sede CIMI (Centro italiano di medicina integrata) in via Vincenzo Monti 12. Costo dello stage: Euro 15,00.

Obiettivi dello stage:
sperimentare il percorso del Taiji e il senso del perfezionarsi in esso, non solo come arte marziale e di difesa personale ma come strumento per la salute del corpo e dell’anima, senza dicotomie.
La pratica lavora su un migliore radicamento (lo star bene piantati sul terreno), sull’equilibrio nello spazio, sulla respirazione, sulla postura e su tutta la struttura corporea. La forma consente di essere centrati in ogni istante e di muoversi badando a ogni direzione dello spazio. Il CIMI accoglie da sempre il Taijiquan e il Qigong come mezzi per la prevenzione dei principali problemi osteomuscolari, delle discopatie, delle artrosi e della osteoporosi. Il lavoro sulla mobilità e l’importanza dell’articolazione coxo-femorale (l’anca) è fondamentale per una buona pratica del Taiji e per la salute delle articolazioni sia dell’anca, che del ginocchio che di tutta la colonna vertebrale.
L’ascolto: nella pratica degli esercizi di Taiji-Qigong non c’è la performance, ma l’ascolto. Ascolto corporeo. In questo modo il nostro sistema sensoriale accresce positivamente la sua sensibilità.
Sinergia neuromuscolare: la forma del Taijiquan offre un ottimo esercizio per la coordinazione neuromuscolare, induce una reazione positiva agli stimoli, per cui si hanno reazioni più controllate ed efficaci nei gesti e nelle difficoltà quotidiani. Ci sono esperienze positive in caso di problemi da morbo di Parkinson o di lesioni neurologiche.
Si è visto che questo tipo di lavoro ha anche buone ripercussioni sulle attività intellettuali, migliora tutte le funzioni e la relazione con il mondo circostante.

Il numero dei partecipanti è necessariamente limitato per poter svolgere un buon lavoro esperienziale, è quindi richiesta la prenotazione chiamando lo 06 5812492 o scrivendo a cimimedicina20@gmail.com.
Partecipare con vestiti comodi per muoversi con libertà.

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